Organi e Statuto

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Presidente — Michele Pastore

Vice Presidente e coordinatore della Segreteria — Olao Artioli

Editoria, pubblicazioni e rapporti con il Forese — Marialucia Menegatti

Rapporti con le Soprintendenze — Francesco Guaraldi

Coordinamento mezzi tecnici e informatici — Gabriele Paganini

Progetti Speciali — Leopoldo Santini

Ricerche storiche, città e territorio — Francesco Scafuri

Tesoriere — Carlo Biancoli

 

 

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Presidente — Renzo Ravaioli

Revisori — Franco Laghi e Alberto Cavallaroni

 

STATUTO SOCIALE

TITOLO I – Denominazione e sede

Art. 1.1 – E’ costituita, secondo le disposizioni di cui all’art. 14 e segg. del Codice Civile, l’Associazione Ferrariae Decus con sede in Ferrara, già esistente di fatto dall’anno 1906, fondatore Giuseppe Agnelli.

TITOLO II – Scopo

Art. 2.1 – Scopo dell’Associazione è la tutela del patrimonio storico e artistico della Città e della Provincia di Ferrara e la difesa degli interessi della cultura e dell’arte.

Art. 2.2 – E’ suo compito quindi di vigilare a che le memorie del passato e le opere di valore storico, artistico, urbanistico e paesaggistico, non siano menomate, distrutte e disperse e quando ne sia il caso di promuovere con retti criteri, il restauro e di curare che si conservino le tradizioni e gli aspetti singolari della Città e della Provincia.

TITOLO III – Carattere dell’Associazione e Principi ispiratori

Art. 3.1 – L’Associazione ha carattere volontario e opera per fini culturali: è apolitica e apartitica; non ha fini di lucro; garantisce la democraticità della struttura, l’elettività e la gratuità delle cariche associative, nonché quella delle prestazioni fornite dai soci volontari.

Art. 3.2 – Le attività sono svolte dall’Associazione tramite prestazioni personali e spontanee dei propri aderenti: l’attività dei soci non può essere retribuita in alcun modo. Ai soci possono essere rimborsate dall’Associazione solo le spese documentate e autorizzate dal Consiglio Direttivo.

TITOLO IV – Durata

Art. 4 – L’Associazione ha durata indeterminata.

TITOLO V – Soci

Art. 5.1 – Possono far parte dell’Associazione persone fisiche ed Enti.

Sono soci di diritto i soci della Ferrariae Decus di fatto iscritti come tali alla data dell’atto costitutivo stipulato alla base del presente Statuto e che non vi abbiano rinunciato entro un mese dalla costituzione dell’Associazione mediante lettera raccomandata alla Presidenza.

Art. 5.2 – I soci sono distinti nelle seguenti categorie:

a) Soci ordinari, che contribuiscono alla vita dell’Associazione versando una quota annuale fissata dal Consiglio Direttivo.

b) Soci sostenitori, le persone e gli Enti che offrono un contributo annuo superiore alla quota dei soci ordinari, oppure che offrono somme da destinarsi sia a restauri in genere, sia ad un restauro al quale intendano legare espressamente il loro nome, ovvero da destinarsi alla pubblicazione di un‘opera riflettente la storia cittadina o ad altro scopo utile e pertinente nel campo delle attività dell’Associazione.

c) Soci onorari, le persone od Enti ai quali vengano riconosciuti meriti eminenti nella sfera che interessa l’Associazione o specifiche benemerenze verso di essa.

Art. 5.3 – Ogni socio maggiore di età ha diritto di voto e, in particolare, ha diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei Regolamenti e per la nomina degli Organi Direttivi dell’Associazione.

Art. 5.4 – Chi intende far parte dell’Associazione dopo la sua costituzione deve presentare domanda alla Presidenza. Con la presentazione della domanda e per la eventuale ammissione si intende che il nuovo associato abbia accettato l’atto costitutivo ed il presente Statuto e quanto deliberato dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo anteriormente alla sua ammissione. Sulla ammissione a socio delibera il Consiglio Direttivo inappellabilmente.

I soci cessano di appartenere all’Associazione:

a) per recesso, esercitato per iscritto entro il mese di settembre di ciascun anno per avere effetto l’anno successivo;

b) per decesso;

c) per decadenza pronunciata dal Consiglio Direttivo in causa di morosità o per altra causa qualsiasi.

Art. 5.5 – La quota e/o il contributo associativo sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono rivalutabili.

Art. 5.6 – Tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale hanno il diritto di partecipare alle assemblee; di votare in assemblea, di prendere parte alle elezioni e di essere eletti alle cariche sociali; di svolgere lavori volontari preventivamente concordati; di recedere dall’Associazione. Tutti i soci hanno parità di diritti ed hanno il diritto/dovere di prestare la loro attività di volontariato personalmente.

TITOLO VI – Organi Sociali

Art. 6.1 – Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea generale

b) il Consiglio Direttivo

c) i Revisori dei Conti

d) il Tesoriere

TITOLO VII – Assemblea Generale

Art. 7.1 – L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria. Entrambe saranno convocate almeno otto giorni prima con avviso diretto ad ogni socio. Con lo stesso avviso potrà essere indetta la seconda convocazione per il caso in cui la prima andasse deserta.

Art. 7.2 – L’Assemblea ordinaria viene convocata entro i primi quattro mesi di ciascun anno per l’approvazione del bilancio e del rendiconto consuntivo, per le eventuali elezioni delle cariche sociali, dei Revisori dei Conti e del Tesoriere, nonché per deliberare il bilancio di previsione del nuovo esercizio sociale. L’Assemblea straordinaria è convocata per deliberazione del Consiglio Direttivo o per iniziativa del solo Presidente del Consiglio Direttivo, ogni volta che se ne ravvisi la necessità o ne venga fatta richiesta scritta o motivata da almeno un quarto dei soci.

Art.7.3 – L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto al voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti.

L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

In seconda convocazione l’assemblea ordinaria e l’assemblea straordinaria sono validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

L’assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia.

Art. 7.4 – La Presidenza dell’Assemblea spetta al Presidente del Consiglio Direttivo e, in sua mancanza, dal Vice Presidente. Fungerà da Segretario dell’Assemblea persona designata dal Presidente.

Art. 7.5 – E’ ammessa la rappresentanza dell’Assemblea mediante delega, che potrà essere scritta in calce all’avviso di convocazione; la delega potrà essere data ad altro socio, ma ogni socio non potrà avere più di 5 (cinque) deleghe.

Art. 7.6 – L’Assemblea è convocata in seduta straordinaria per:

– proporre e deliberare modifiche dello statuto;

– integrare gli organi sociali elettivi qualora la decadenza degli stessi sia tale da compromettere la funzionalità non essendo possibile di conseguenza attendere la prima assemblea ordinaria utile;

– deliberare su ogni altro argomento di particolare interesse, gravità ed urgenza, posto all’ordine del giorno;

– deliberare lo scioglimento dell’Associazione e le modalità di liquidazione.

Nell’ipotesi di convocazione per modifiche statutarie, l’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione degli articoli da modificare con il testo delle modifiche proposte e la deliberazione deve avvenire con i voti dei due terzi dei presenti.

TITOLO VIII – Il Consiglio Direttivo

Art. 8.1 – l’Associazione sarà diretta e amministrata da un Consiglio Direttivo nominato la prima volta con l’atto costitutivo dell’Associazione indi dall’Assemblea ordinaria, a scrutinio segreto. Il Consiglio Direttivo è composto da sette membri che restano in carica per un triennio e potranno essere rieletti. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente e il Vicepresidente.

Art. 8.2 – Vengono considerati eletti Consiglieri i soci più anziani, in quanto all’appartenenza alla Ferrariae Decus, nell’eventualità che due o più soci abbiano lo stesso numero di voti e non possa essere a tutti affidato l’incarico di Consigliere.

Art. 8.3 – In caso di dimissioni o di decadenza di un Consigliere prima della fine del suo mandato, per qualunque motivo, subentrerà il primo dei non eletti dall’Assemblea che ha nominato il Consiglio Direttivo stesso.

Art. 8.4 – Spetta al Consiglio Direttivo curare l’attuazione degli scopi dell’Associazione. Esso potrà delegare parte delle sue facoltà per determinati compiti al Presidente o ad altre persone o commissioni speciali.

Art. 8.5 – Le adunanze del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno quattro consiglieri compreso il Presidente. Saranno convocate dal Presidente. Le deliberazioni saranno prese a maggioranza assoluta; in caso di parità prevarrà il voto del Presidente. Si redigerà apposito verbale delle adunanze stesse. Il Consiglio Direttivo potrà nominare un Segretario determinandone le mansioni, nonché tecnici e legali per questioni particolari.

TITOLO IX – Il Presidente

Art. 9.1 – Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo e rappresenta l’Associazione in ogni atto, anche giudiziale, nei rapporti con gli associati e con i terzi; provvede alla direzione dell’Associazione; convoca in adunanza il Consiglio Direttivo e in Assemblea gli associati; presiede le adunanze e le Assemblee e cura l’esecuzione delle deliberazioni. In caso di impedimento o di assenza, le sue funzioni spettano al Vicepresidente.

TITOLO X – Il Tesoriere

Art. 10.1 – Il Tesoriere cura la gestione delle casse dell’Associazione e ne tiene la contabilità; effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile il bilancio consuntivo, accompagnandolo con idonea relazione contabile.

TITOLO XI – I Revisori dei Conti

Art. 11.1 – La gestione economico-finanziaria dell’Associazione è controllata dal Collegio dei Revisori dei Conti che verifica anche che essa corrisponda ai fini sociali indicati nello Statuto.

Tale Collegio, composto da tre membri di cui uno con funzione di Presidente, o da un Revisore Unico quando ammesso, è eletto dall’Assemblea ordinaria per la durata di un triennio. Il Collegio dei Revisori, o il Revisore Unico quando nominato, redigerà la propria relazione annuale sul bilancio e su quanto verificato.

TITOLO XII – Esercizio sociale, bilancio e patrimonio

Art. 12.1 – Ogni esercizio sociale avrà la durata di un anno e si chiuderà al 31 dicembre di ogni anno. E’ compito del Consiglio Direttivo la predisposizione del programma di attività per l’esercizio futuro e l’esame nonché l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e della situazione patrimoniale al 31 dicembre, predisposti dal Tesoriere.

Entro quattro mesi dalla fine dell’esercizio, il bilancio consuntivo deve essere presentato per la sua approvazione all’Assemblea ordinaria dei soci.

Art. 12.2 – Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni da essa posseduti, da eventuali donazioni o acquisti di beni mobili ed immobili, dagli archivi e dalla biblioteca.

Le entrate effettive sono formate :

a) dai contributi annuali degli associati;

b) da oblazioni di Enti e di privati;

c) da interesse di somme e rendite in genere.

Art. 12.3 – E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

TITOLO XIII– Scioglimento e liquidazione.

Art. 13-1 – L’eventuale scioglimento dell’Associazione potrà avvenire per le cause previste dalla legge e secondo le norme da essa fissate per la devoluzione del suo patrimonio.

Art. 13-2 – E’ fatto comunque obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1966 n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

TITOLO XIV – Disposizione finale

Art. 14.1 – Per tutto quanto non è disposto nel presente Statuto e nell’atto costitutivo valgono le norme in materia contenute nel Codice Civile.